Calabria, l’Italia intera in una sola regione

 

Guido Piovene, nel suo “Viaggio in Italia” del 1957, scriveva: ”La Calabria sembra essere stata creata da un dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme”. Nulla di più vero. Geologicamente, culturalmente e storicamente infatti, questa è una terra eccezionale. In Calabria si passa da un territorio di mare, tipico delle zone del Mediterraneo, a territori montani rintracciabili solo nell’estremo Nord Italia. L’incontro delle varie culture che ne hanno influenzato lo sviluppo, ha contribuito a rendere questa terra un unicum a livello nazionale. E’ qui infatti che potrete vivere un’esperienza multisensoriale attraverso il contatto diretto con la natura, con i suoi frutti e con odori e sapori che vi resteranno dentro per sempre.

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L’assoluto punto di forza di questa regione è indubbiamente l’ampia distesa naturale che, proprio in virtù della sua unicità a livello mondiale, necessita di una tutela particolare. Ecco perché nasce il Parco Nazionale della Sila.

Il Parco Nazionale della Sila

Microcosmo incontaminato dell’altopiano calabrese, il Parco Nazionale della Sila è tra i parchi più antichi e belli di tutto lo Stivale. Nella sua estensione, ben oltre i 70mila ettari, ricomprende le provincie di Cosenza, Catanzaro e Crotone dividendosi in Sila Grande, Sila Greca e Sila Piccola. Le attività che si possono compiere all’interno del parco sono svariate ed in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta, da quella culturale a quella naturalistica, passando attraverso quella sportiva e fino ad arrivare a quella enogastronomica. Insomma, tutto ciò di cui avete bisogno o che avete curiosità di conoscere, qui lo troverete.

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 Calabria e natura

La flora

A livello emotivo, l’impatto più forte lo si ha, come detto, nel contatto diretto con la natura. Uno dei posti assolutamente da visitare è la riserva dei Giganti di Fallistro conosciuta anche come “I Giganti della Sila”. Questa riserva rappresenta ciò che rimane dell’antica selva bruzia che, in seguito alla seconda guerra mondiale, fu disboscata quasi totalmente dagli inglesi come risarcimento di guerra. Il bosco in questione è un bosco disetaneo, nel senso che l’età dei vari arbusti è variabile a seconda della generazione a cui appartengono. L’albero più antico vivente presente all’interno della riserva tocca quota 340 anni mentre, tra gli alberi non più in vita, è presente anche una pianta che ha terminato il suo ciclo vitale all’età di 500 anni. Pensate un po’…

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E’ importante ricordare, proprio per sottolinearne l’importanza, che il Parco della Sila ha da pochissimo tempo stipulato un accordo ventennale con il FAI che si occuperà della sua valorizzazione, promuovendo la conoscenza del luogo a livello nazionale.

La fauna

L’unicità del territorio silano la si riscontra anche a livello faunistico. Basti citare i caratteristici scoiattoli neri col petto bianco, a differenza dei più noti marroni, e del famosissimo lupo della Sila, simbolo, tra l’altro, del Cosenza Calcio. A Spezzano della Sila, nel Centro Visita Cupone, con un pizzico di fortuna lo si può anche avvistare dall’interno di appositi osservatori. Questo centro è la pietra miliare di tutta la riserva naturalistica silana ed annovera al suo interno la flora autoctona.

 

Al  Centro visite Cupone abbiamo riservato un intero articolo.                                                    Qui il link diretto —-> Centro Visite Cupone

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Pigne, cibo preferito dagli scoiattoli. Prima e dopo…

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Lago Arvo

Se cercate un posto per rilassarvi e trascorrere attimi di piacevole serenità, vi consigliamo di fare una visita al Lago Arvo nel villaggio di Lorica, tra San Giovanni in Fiore, Pedace e Serra Pedace. Qui avrete la possibilità di fare un giro in battello lasciandovi romanticamente cullare dall’acqua e facendovi stringere dall’abbraccio dei monti adiacenti. Sempre rimanendo in zona, avrete la possibilità di salire in cima al Monte Botte Donato, la vetta più alta dell’Altopiano della Sila. Da qui il panorama sarà mozzafiato.

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Tradizione enogastronomica ed artigianale

La storia di un territorio passa anche (e in alcuni casi soprattutto) attraverso l’enogastronomia e l’artigianato. In questo, la Calabria, eccelle. Una cucina caratterizzata da grande varietà, quantità e soprattutto qualità, con prodotti biologici a chilometro zero. All’interno dei diversi agriturismi ed aziende sparsi nel territorio silano potrete toccare con mano la qualità straordinaria dei prodotti della terra e l’immensa conoscenza che ne hanno gli agricoltori. Per quanto riguarda i sapori, beh… c’è poco da dire, dovete provarli. Siamo certi che ve ne innamorerete.

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Qui potrete rendervi conto anche che l’animale, oltre ad essere fonte di guadagno, è trattato come membro effettivo e affettivo della famiglia. L’amore nei suoi confronti e la dedizione nella sua cura traspare chiaramente dagli occhi degli allevatori. Tra i prodotti tipici del territorio silano c’è il Caciocavallo DOP, un formaggio semiduro a pasta filata prodotto esclusivamente con latte di vacca, disponibile a diverse stagionature. Grigliato ed accompagnato ad una salsiccia calabrese, è qualcosa di straordinario.

Accanto al Caciocavallo, meritano una menzione d’onore la famosa ‘Nduja e i funghi porcini calabresi. Nulla a che vedere con quelli che siamo abituati a mangiare solitamente. Deliziosi.

Permetteteci però di concludere questo angolo gastronomico con l’alimento che ci ha davvero fatto perdere la testa: il lardo di cinghiale nero, così delicato da sciogliersi in bocca e dal gusto inarrivabile.

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Anche in ambito artigianale la Calabria può vantare la presenza di mani esperte in grado di realizzare opere di altissima qualità, appetibili anche all’estero. Tra questi il grande maestro orafo Giovanni Battista Spadafora e la Scuola tappeti Caruso di San Giovanni in Fiore.

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San Giovanni in Fiore

Qui si respira la storia.  Antico e vasto centro abitato della Sila, San Giovanni in Fiore è legata indissolubilmente alla figura di Gioacchino da Fiore, abate e teologo, fonte d’ispirazione per Dante Alighieri al punto da citarlo  nell’XI canto del Paradiso, vv. 140-141: “il calavrese Abate di Spirito profetico dotato”.

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La visita alla meravigliosa abbazia Florense è d’obbligo così come è d’obbligo perdersi tra i suoi vicoli. Ogni casetta, chiesa, balcone di questa cittadina racconta un pezzo di storia della Calabria. E poi, la gente. La loro disponibilità e  cordialità contribuisce a rendere questo posto ancor più speciale di quanto già non lo sia.

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San Giovanni in Fiore è uno di quei luoghi che ti entra nel cuore dall’esatto momento in cui ci metti piede.

 

Anche questo “sogno in valigia” si conclude. Vi lasciamo mostrandovi le immagini di uno dei momenti più emozionanti di questa nostra avventura. Un volo in mongolfiera a 1600 metri di altezza. Emozioni ad alta quota.

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Ringraziamo il Parco Nazionale della Sila e Visit Cosenza per averci dato la possibilità di vivere quest’esperienza.

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2 commenti su “Calabria, l’Italia intera in una sola regione

  1. Avete descritto un pezzo di Calabria in modo straordinario. Ed oltre ai posti citati ne esistono innumerevoli per chi, ad esempio, predilige il mare anzichè la montagna. Le zone di Copanello e Capo Vaticano non hanno nulla da invidiare alle coste sarde, mentre Villapiana e Soverato possono essere considerate le Rimini – Riccione della costa calabrese. Un altro tassello importante, che è d’obbligo visitare, sono i santuari posti lungo tutta la regione. Partendo da quella di San Francesco da Paola (la cui posizione offre una vista mozzafiato sul mar tirreno) per girare ai santuari di Locri, Gerace e Stilo. Ho letto che avete visitato la Sila. Avete avuto modo di visitare questo monumento qui?
    http://www.artepreistorica.com/wp-content/gallery/elefante/60-2_jpg.jpg
    Pare che se le teorie fossero vere altro che Annibale che varcò le alpi con gli elefanti. Qui in Calabria si conoscevano dalla preistoria!
    Di nuovo grazie per questo scorcio di paese.

    • Grazie Aida, siamo contenti ti sia piaciuto l’articolo. In Calabria c’è sempre tanto da scoprire, infatti, stiamo pensando di ritornarci subito, ma questa volta però ci piacerebbe spostarci sulle coste 🙂

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